P.zza Fernando de lucia 37 - Roma
+39 06 45553931
info@ristoacademy.it

La differenza tra Business plan e Forecast

Corsi Gestione Ristorante

La differenza tra Business plan e Forecast

Che differenza c’è tra business plan e budget

Le possibilità di un’impresa, che sia di nuova formazione o già ben avviata, di riuscire a raggiungere un buon livello di successo dipendono sempre più dalla qualità dell’organizzazione interna. Un’efficace organizzazione, a sua volta, non può prescindere da un livello di pianificazione adeguato.

Ogni strategia aziendale ha per definizione bisogno di essere delineata e definita con un buon livello di approssimazione. Il “business plan” è il principale strumento volto a raggiungere questi obiettivi fondamentali, sia in ordine di tempo che di importanza. È il primo passo da compiere nel caso dell’avvio di una start up, e il piano da dover aggiornare e seguire nel corso del tempo per ogni altro tipo di azienda.

Per definizione un business plan non è altro che un documento redatto internamente all’impresa, nel quale si definiscono le caratteristiche fondamentali e la natura del progetto, dove si stabiliscono gli obiettivi di vendita e le strategie d’investimento, a partire dal quale si valutano i possibili guadagni e le spese necessarie a far vivere nel corso del tempo il proprio business.

Si tratta di un vero e proprio documento strategico, centrale nell’organizzare una pianificazione efficiente ed efficace del futuro di un’impresa, così da poter evitare gli ostacoli e gli imprevisti che necessariamente si incontrano nel medio e lungo periodo. Oltre ad essere un documento necessario per la salute dell’azienda, un business plan lungimirante e aggiornato alle mutevoli condizioni del mercato permette di gestire al meglio la propria impresa, garantendo dei benefici immediati e duraturi, sia sul piano organizzativo che su quello economico.

Segmenti business plan

Solitamente le principali componenti di un buon business plan sono tre.

La prima parte consiste nel sommario delle attività e nella panoramica del settore di mercato nel quale si intende iniziare ad operare, comprese le strategie generali e le prospettive di lungo periodo che l’impresa intende seguire. La componente centrale consiste di solito in una descrizione più dettagliata dell’impresa, l’elenco dei servizi o dei prodotti offerti e le modalità di commercializzazione scelte dalla direzione generale. Nella parte conclusiva invece si delineano solitamente gli obiettivi generali che si intende raggiungere e le modalità ritenute più efficaci per farlo.

Per quanto un business plan possa essere accurato e lungimirante, alla sua redazione deve seguire necessariamente un livello di analisi più specifico e legato al contesto, non di carattere strategico e generale, ma tarato sulla mutevole realtà del mercato.

Questo strumento è il budget, spesso confuso con il business plan, ma di carattere decisamente più operativo. Il periodo di riferimento di questo documento è solitamente inferiore ai dodici mesi, e al suo interno vengono definite le entrate e le uscite previste per il lasso temporale in oggetto. Le previsioni effettuate attraverso il budgeting riguardano principalmente gli aspetti economici e finanziari della gestione contingente di un’impresa. Vi si trovano le variabili dei costi di produzione, gli aggiornamenti riguardanti il mercato di riferimento, i nuovi contratti di fornitura, così come le varie e specifiche responsabilità per ogni settore dell’impresa. Insomma, ogni aspetto della gestione puntuale dell’azienda è tenuto in considerazione in questo documento di pianificazione, utilissimo quando affiancato al business plan nel tenere insieme il livello strategico e l’andamento reale del proprio progetto d’impresa.

Che differenza c’è tra business plan e forecast

Nella gestione di un’impresa, a maggior ragione se di recente istituzione, la fase della programmazione è uno dei momenti fondamentali per il buon successo dell’attività.

Le decisioni strategiche vanno prese al momento giusto, tenendo bene a mente le priorità e gli obiettivi che si sono stabiliti. Certo la pianificazione delle attività e della gestione di lungo periodo può essere un momento estremamente stressante, ed è per questo che la pianificazione aziendale va affrontata con decisione e fermezza, e naturalmente senza farsi prendere dal panico o dalla fretta.

Soprattutto nel caso delle “start up”, il primo passaggio necessario per la definizione degli obiettivi aziendali e dei mezzi richiesti al loro compimento è la stesura di un buon business plan. Il business plan non è niente altro che il documento di definizione della strategia di lungo periodo di un’impresa.

A cosa serve il business plan

Nel business plan si definiscono tutte le caratteristiche fondamentali che l’impresa dovrà mantenere nel corso del tempo, vi si stabiliscono la direzione generale intrapresa e le modalità più efficaci per renderla concreta. In questo documento si stabiliscono i nuovi investimenti, le principali spese dalle quali rientrare, la programmazione delle nuove uscite sul mercato e le previsioni di costi e ricavi. Il business plan deriva direttamente dai presupposti stabiliti a fondamento dell’impresa, dai suoi valori e dai suoi riferimenti, chiarifica quale via è stata intrapresa e all’interno di quali condizioni esterne.

Uno dei principali rischi di un business plan poco lungimirante, è che si trasformi in un documento astratto, scollato dalla realtà nella quale l’impresa si muove e perciò inadeguato nel raccogliere il cambiamento. Nel corso del tempo il mutamento delle condizioni dei mercati e delle priorità di un’impresa sono accidenti inevitabili e certamente imprevedibili. Proprio per questa ragione un business plan ottimale deve essere adattabile e flessibile, deve poter seguire la realtà nella quale l’impresa si muove ed evolve.

Non c’è niente di più rischioso, soprattutto per un’impresa nata da poco, dell’avere un business plan che si riveli nient’altro che un documento statico e immutabile. Rinnovarsi ed aggiornare il proprio business plan ai cambiamenti che si attraversano è un passaggio fondamentale per un’impresa efficiente e ben funzionante, e questa attività di adattamento alle condizioni circostanti andrebbe curata con attenzione nel corso dei mesi.

Cos’è il forecast

All’interno dei punti saldi definiti dal business plan, rientra anche un altro strumento di gestione e pianificazione economica: il cosiddetto “forecast”, traducibile letteralmente come “previsione”.

Il forecast è sostanzialmente un’analisi dei dati economici dell’impresa aggiornata mese dopo mese rispetto alle condizioni di partenza. Attraverso l’analisi dei dati dei mesi precedenti si aggiornano le tendenze future da seguire nella gestione delle risorse dell’azienda. Vengono conteggiate le spese, stabiliti gli obiettivi periodici e aggiornati i livelli di produzione necessari a mantenere una coerenza con il business plan.

Si tratta in definitiva di uno strumento che segue lo sviluppo del business plan, che muta al pari delle condizione del mercato di riferimento in maniera fluida. Ogni mese i dati utilizzabili nell’aggiornamento del forecast si accumulano a quelli dei mesi precedenti, formando una base sempre più solida per fornire analisi e previsioni accurate e appropriate al momento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *